Chiara Bisconti e Anna De Censi potete aiutarci con il trasporto diversamente abili per favore?
Buongiorno,
mi chiamo Nasser “Spasser” Abdellatef e sono un giocatore di Baskin.
Il baskin, o basket inclusivo, è lo sport ispirato al basket in cui persone con diversi gradi di abilità giocano insieme sul rettangolo di gara. Nella mia squadra, il Sanga Milano, giocano atleti professionisti di basket, ragazzi che non sanno giocare a basket, alcuni con sindrome di down, autistici e, come me, persone costrette su quattro ruote da malattie quali, nel mio caso, la distrofia muscolare diagnosticatami 18 anni fa. Ah, dimenticavo: sono campione italiano di questa disciplina. Lo scorso anno i miei 46 punti in semifinale playoff hanno contribuito enormemente alla conquista del tricolore che, ora, orgogliosamente difendo stampato sul petto.
La mia condizione mi vede costretto su una carrozzina elettrica che, oltre al mio essere non proprio snello (provate voi a tenervi in forma stando seduti tutto il giorno sul divano senza potervi muovere!), mi porta a pesare parecchio, più di 200kg, compreso il mio “carrarmato”. Perciò, per poter praticare lo sport che amo da due anni, quando giochiamo in trasferta, sono costretto a chiedere l’aiuto dei miei amici, oppure di servizi di trasporto come oggi.
Oggi, domenica 7 febbraio 2016, la mia squadra ha giocato una partita di campionato a Lentate Sul Seveso, fuori Milano.
Oggi, domenica 7 febbraio 2016, non ho potuto partecipare alla partita.
Grazie ad uno sponsor privato mi sono iscritto al servizio GuidaMi.net (del gruppo ACI, peraltro), che dispone di UN Doblò Combi (UNO, su tutta Milano) dotato di pedana di sollevamento carrozzina.
Quell’unico Doblò Combi, prenotato dalle 13 alle 21, oggi non è partito.
Dopo un disguido con la prenotazione (errore del sistema di GuidaMi), finalmente riusciamo ad aprire l’auto, con 20 minuti di ritardo… che non parte. L’autodiagnosi della vettura dice “BATTERIA SCARICA”.
Essendo un servizio ACI mi chiedo come sia possibile che l’UNICO veicolo per disabili su Milano non sia monitorato, non sia controllato quotidianamente… ho dovuto scoprirlo io, a mie spese, sul posto.
L’operatore del call center mi ha quantomeno confermato che la prenotazione non mi è stata addebitata (mi è stata offerta una fiat Punto nelle vicinanze… LOL), ma questa incuria, questa “piccola” cosa, non mi ha consentito di praticare lo sport che mi rende importante tanto quanto professionisti di basket o ragazzi autistici.
Ah, abbiamo perso la partita, mentre io soffrivo da casa, ma questo è poco importante.
La vittoria o la sconfitta sul campo sono comunque motivo di felicità.
La sconfitta è non aver potuto partecipare alla partita.
Ecco, volevo raccontarvi la mia storia di oggi.
Viva il baskin… meglio quando giocato.
Nasser
