Dopo 12 anni di attività il Sanga Baskin continua a essere tra i progetti più attivi del mondo Orange. Un sodalizio fortissimo quello tra il Baskin – il basket inclusivo che si propone di rendere la pallacanestro realmente accessibile da tutti, a prescindere dalle abilità psicofisiche – e il Sanga che da sempre fa del binomio Sport-Sociale una delle proprie stelle polari. Dopo 12 stagioni, due titoli nazionali, e centinaia tra partite, tornei e manifestazioni, la squadra allenata da coach Calastri (centro di quel Sanga che per la prima volta sfiorò la promozione in A1) conta oggi su un roster di oltre 40 tra giocatori e giocatrici provenienti da tutte le zone di Milano. Oltre all’aspetto agonistico – comunque da sempre onorato dalle “Tigri”, come dimostrano i due titoli nazionali (2015 e 2017) e i recenti piazzamenti– il centro del progetto rimane l’inclusione che si concretizza nella creazione di uno spazio che va oltre le linee dal campo da Basket e che viene vissuto come una vera grande famiglia i cui membri, sempre più numerosi, condividono la profonda convinzione di poter aspirare ad un mondo migliore, aperto e pronto a cogliere le differenze come opportunità.
Un modo di vivere la pallacanestro che appare diverso ma ugualmente appassionante, questo è il Baskin; come capisce facilmente partite chiunque lo veda per la prima volta. Una consapevolezza che è subito cresciuta anche in alcuni sponsor del Repower Sanga, tra cui Dils e Scalo Milano Outlet&More, che hanno presto deciso di accompagnare il SangaBaskin mettendo a disposizione materiale tecnico, oltre che altre eccellenze dello sport Milanese come l’Olimpia Milano che spesso ha organizzato momenti di condivisione con la squadra. Tra circa un mese inizierà il campionato del Sanga Baskin, ma una certezza c’è già: con loro il duo “sport-inclusione” vince sempre.
Matteo Liberti









