“Cosa farò da grande? Da grande voglio essere in Nazionale e andare alle Olimpiadi!”
Caterina, 10 anni, un percorso alle elementari da finire mentre è giocatrice nel gruppo “Gazzelle” del Sanga, non ha dubbi e rivela i suoi piani per il futuro con una sicurezza e un entusiasmo in grado di sorprendere chi poi questa intervista l’ha scritta.
Emanuele no, non è sorpreso e sorride sapendo che l’energia della sorella più piccola è in grado di lasciare senza parole. Lui 14 anni, una carriera al liceo classico con potenziamento teatrale appena iniziata, è più riflessivo e si gode la curiosità che gli genera il greco ma soprattutto la musica: tra un allenamento e l’altro con il gruppo under 15 dei Tigers sperimenta melodie con programmi e sintetizzatori. Gli piace il rap e i suoi riferimenti sono dei “must” del genere come Eminem e Dr. Dre senza però snobbare anche la scena italiana.
Sono loro i protagonisti di questa edizione di #OrangeFamily; il nostro viaggio tra le famiglie Sanga’s Tigers. Andiamo a conoscerli meglio:
Come sei arrivato alla pallacanestro?
Emanuele: Dopo aver sperimentato il rugby, lo sport che praticava mio papà, ho visto che tanti miei compagni di classe dopo scuola andavano all’allenamento di basket, così mi sono detto “proviamo!” . All’inizio giocavo soprattutto perché c’erano i miei amici, la passione per il gioco è arrivata giocando, quando ero in prima media.
Caterina: Io ho visto le partite di mio fratello e ho capito subito che mi sarebbe piaciuto! Ricordo il primo allenamento, con gli istruttori Alessio e Chiara, i primi giochi, il mettersi in cerchio.
Ma in che ruolo giochi?
Emanuele: A me piacere portare sù la palla, diciamo playmaker.
Caterina: Io faccio canestro. (e non mi pare poco ndr)
Chi è il più forte dei due?
Caterina (rubando il tempo al fratello): Io!
Emanuele, annuendo: Sì a parità di età lei, sicuramente. Cate ha tantissima voglia, è più cattiva in campo di me. A me capita, soprattutto quando sono molto stanco, di perdere la concentrazione a lei no. (Caterina sorride soddisfatta)
C’è un aspetto del gioco dell’altro che vorresti prendere in prestito?
Caterina: beh… forse la difesa!
Emanuele: Sì la grinta

Qual è il tuo giocatore/giocatrice preferito?
Caterina: In serie A Toffali del Sanga! Nel mondo, tra quelli che giocano ancora… LeBron James, perché schiaccia. Io non arrivo neanche alla retina del canestro, però… crescendo… chissà… sarebbe bello!
Emanuele: Io seguo la NBA, guardo pagine come la Giornata Tipo, e i miei giocatori preferiti sono Harden e Irving, mi piace il loro essere eccentrici, il loro dilettarsi anche con giocate più spettacolari.
Qual è il tuo numero di maglia:
Caterina: ho l’81 ma non l’ho scelto io. A me piacerebbe avere o l’1, che è stato il mio primo numero, o il 7: Sono nata il 27 ma il due non mi piace… quindi il 7
Emanuele: Io ho il 7 che è un numero simbolico che ritorna diverse volte sia nella Storia che nella Bibbia.
Quiz: Che numero hanno i Monstars, in SpaceJam?
Emanuele: il 23 come Jordan?
Caterina ti aiuto: hanno lo stesso numero di Toffali!:
Caterina: allora fammi pensare…. Lo 0!
Quiz: due cose di colore arancione!
Emanuele: La palla da basket e le arance
Caterina: La tigre del Sanga e i mandarini
Mi piace la pallacanestro perché…
Caterina: Mi piace perché serve tanta grinta e testa per giocare! Guardando le partite di mio fratello ho visto che erano molto emozionanti: io ho tanta grinta e mi piace sfogarla, mi piace la sensazione in partita di partire in contropiede, scappare davanti a tutti e fare canestro in terzo tempo!
Emanuele: La pallacanestro mi piace perché è complessa e come dicevano gli antichi: la bellezza sta nelle cose complesse.











