Stefano era la persona dei grandi amori e delle grandi passioni e di voi era profondamente innamorato. Dopo ogni vostra partita tornava a casa sprizzando felicità da tutti i pori e con la smania di condividere le grandissimi emozioni che aveva vissuto insieme a voi.
n queste giornate di Memorial abbiamo rivissuto da vicino anche un altro valore fondamentale: l’inclusione. Ogni diversità è sinonimo di opportunità, diceva sempre e il Baskin ne è l’esempio più lampante. Sabato scorso abbiamo guardato con estrema ammirazione i ragazzi e le ragazze superare con forza e tenacia i propri limiti. Abbiamo festeggiato tutti i canestri segnati con impegno e dedizione ed aspettato con trepidazione quelli non riusciti e da ritentare la volta dopo. Abbiamo goduto dei sorrisi rivolti alla tribuna di ognuno di loro. Si respirava costantemente quel clima di unione, parità e opportunità che da sempre abbiamo conosciuto attraverso le parole e, ancor di più, visto negli occhi spesso commossi di Stefano. Con le “sue regazze” della serie A, abbiamo ricordato l’importanza dello spirito di squadra di cui Stefano ne ha sempre fatto una filosofia di vita, in Tramo e nel privato. Da grande sportivo quale era ha ricoperto tutti i ruoli: titolare, riserva e capitano. Per noi è sempre stato il nostro coach. Con grande rispetto e discrezione ha sempre lasciato giocare le sue tre donne il ruolo che preferivano, lasciandoci libere di sbagliare quando necessario e di andare a canestro quando sentivamo che era il momento giusto. Quando serviva, entrava in campo al nostro posto e solo così siamo riusciti a giocare una vita da campionato di serie A, vincendo molte partite e perdendone altrettante ma insieme.
Paola, Camilla e Beatrice











