Da qualche settimana è iniziata la mia decima stagione di Baskin, il basket-inclusivo di cui sono il responsabile all’interno del Sanga Milano. È quindi arrivato il tempo di qualche bilancio, ma in fondo è semplice capire che cosa ho imparato in tutti questi anni di pallacanestro inclusiva.Il baskin affonda le proprie radici su un assunto tanto semplice quanto efficace, non è l’individuo che deve adattarsi al gioco, ma è il gioco che si adatta all’individuo. Questo rende possibile l’inclusione a tutti i livelli: normodotati (esperti di basket o meno), diversamente abili, donne e uomini.

È questo uno dei motivi che mi hanno convinto a candidarmi con la lista Beppe Sala sindaco per il municipio 2, per portare avanti concretamente i valori che la pallacanestro inclusiva trasmette. Tutti i giorni, tra le linee bianche di un campo da baskin, vedo con i miei occhi ciò che la società odierna non ci permette di vedere: il totale abbattimento delle barriere architettoniche e mentali a favore di un’inclusione reale al 100%.
Ricordiamoci, infatti, che una società aperta a tutti, è una società viva, pronta al cambiamento, capace di comprendere e valorizzare le diversità.
L’accessibilità dei mezzi di trasporto, dei marciapiedi, delle scuole, degli uffici e dei negozi è un tema di cui tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta, ma che deve diventare di primaria importanza.
In questi anni mi sono potuto rendere conto di come la riqualificazione e valorizzazione di un luogo non possa più prescindere dalla sua completa accessibilità. Ne sono un esempio il centro sportivo Cambini-Fossati e i campi sportivi realizzati all’interno dell’ex piscina del parco Trotter, grazie al progetto – al quale ho contribuito anch’io – durante il bilancio partecipativo del 2015.
Sport, inclusione e cultura saranno le tre parole chiave per la ripartenza del nostro municipio.










