Una delle più grosse bugie mai dette è racchiusa nella prima regola del basket: il prof. James Naismith, cui dobbiamo l’invenzione di questo sport, aveva così esordito: “il basket NON è uno sport di contatto”.
Nella partita di oggi ne abbiamo avuto (come se ce ne fosse bisogno) un’ulteriore riprova. O meglio, questa è la lezione che i ragazzi di Lissone hanno dato ai nostri Under 15. Una squadra dalle innegabili doti tecniche e di livello superiore, come indubbiamente è Lissone, ha dimostrato di avere esattamente compreso quanto sia falsa ed anacronistica “la prima regola del basket”.
I nostri ragazzi, invece, non lo hanno ancora capito. Devono imparare che al gioco duro si risponde solo con il gioco duro, senza reazioni sopra le righe. Devono imparare che piangere e lamentarsi non serve MAI a niente. Nel loro percorso cestistico, di avversari che giocano duro, sfruttando il fisico e qualche astuzia in più, al limite del fallo se non oltre, tenendo i gomiti alti, ne troveranno sempre. Devono capire che se il divario tra due squadre è, come è stato oggi, di 20 punti, la prima cosa da fare è rimboccarsi le maniche e migliorare nel gioco e nella testa.
Detto questo, oggi si è vista una grande squadra nel primo, nel terzo e nell’ultimo quarto, una squadra capace di giocarsela allo stesso livello degli avversari, Peccato per il secondo quarto, dove invece il divario è stato quello che poi ha segnato il distacco finale. Oggi, comunque, la squadra si è vista e, contrariamente all’anno scorso contro gli stessi avversari, è stata sempre in partita.
L’ottimo lavoro di coach Corvi è evidente, ora sta ai ragazzi applicarne al meglio gli insegnamenti.
Tigers – Pall. Lissone 54-75 (16-16; 23-40; 36-62)
Tigers: Obeng 1, Nardella 4, Corno 10, Ferri, Pinna, Castagneri, Cavallaro 4, Arcadi, Stanga 11, Bologna 18, Calmo 6, Bianchi n.e. All. Corvi, Ass. Barbera









