Dopo le due partite a Milano e l’esordio in campo neutro è tempo per la prima trasferta della stagione per il Repower Sanga che sarà ospite in uno dei palazzetti più caldi d’Italia ovvero il Taliercio di Mestre, casa dell’Umana Reyer Venezia.
La Reyer continua a confermarsi una delle società più complete del panorama cestistico italiano, con entrambe le formazioni, maschile e femminile, che si dimostrano ogni anno ai vertici dei massimi campionati. La Reyer è stata l’unica squadra capace interrompere il dominio di Schio nelle ultime 5 stagioni grazie alla vittoria dello scudetto 2021. Le lagunari sono partite fortissimo in questa stagione con tre vittorie in altrettante partite tra cui lo scontro diretto con le campioni d’Italia in carica, a questi successi si aggiungono le due vittorie in Eurocup, l’ultima conseguita lo scorso mercoledì in casa del NKA Universitas Pecs.
Coach Mazzon può contare su un roster di altissimo livello che annovera, tra le altre: Matilde Villa, con la giovanissima guardia che arriva da un’ottima prestazione in Eurocup, la guardia/ala polacca ma scolarizzata a UCONN (NCAA) Anna Makurat, la capitana Francesca Pan, la rientrante Gaia Gorini.
Un impegno quindi di alto livello per le ragazze del Repower che arrivano alla sfida con Venezia dopo la prima sconfitta casalinga. Nota positiva per le Orange sta nelle prestazioni di Tulonen e Pellington rispettivamente prima e seconda nella classifica dei punti realizzati in stagione con la canadese che condivide il secondo gradino del podio con la già citata Makurat.
Presentando la partita Benedetta Bonomi dichiara: “Venezia è sicuramente un squadra ostica. Molto intensa, con un gioco molto veloce e di esperienza. Mi aspetto una partita ad altissima intensità e ad altissimo livello di gioco. Dovremo essere brave a costruire dei tiri aperti e trovare i migliori vantaggi e a metterci l’anima in difesa, al massimo delle nostre capacità. Emotivamente, giocare in palazzetti come il Taliercio, che hanno fatto un po’ la storia della pallacanestro sicuramente è emozionante. Dopodiché il campo è sempre lungo 28 metri, il canestro è sempre alto 3,05 e la linea da tre è sempre a 6.75 metri di distanza dal canestro. Starà a noi! Sicuramente l’impatto nella massima serie ha i suoi effetti in termini di velocità di gioco, di intensità e di aggressività. Ogni partita, che sia una vittoria o una sconfitta, è di insegnamento per poter migliorare i piccoli o grandi errori che si fanno e per fortificare le cose positive. Abbiamo tanto da lavorare, ma ce lo aspettavamo. Siamo un gruppo la cui principale caratteristica è la resilienza. Sono certa che non ci faremo intimorire e che non molleremo. È anche questo il bello delle sfide!”










