
Il dott. Stefano Riboldi è dal 2014 Responsabile Chirurgo-Ortopedico del Sanga Milano. Laureatosi in Medicina e Chirurgia con Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia ha iniziato la sua carriera professionale come medico sociale dell’Olimpia Milano.
Dal 2005 al 2010 è stato specialista ortopedico presso Multimedica e Chirurgo Ortopedico l’Istituto Clinico San Siro. Ora lavora nel Centro Diagnostico Italiano di Milano occupandosi di ortopedia e traumatologia sportiva, chirurgia artroscopica e chirurgia protesica articolare.
Durante la sua carriera ha avuto modo di interagire con realtà sportive molto importanti come, oltre ai già citati Sanga (A2 femminile) e Olimpia Milano (A1 maschile), Cantù Basket (A1 maschile) di cui è tuttora consulente ortopedico, Amatori Junior Rugby e Scuola Calcio AC. Macallesi.
Da diversi anni si dedica a tempo pieno alla Chirurgia di Anca e Ginocchio, con grande attenzione alla Chirurgia Protesica Sostitutiva (in tutte le sue varianti) e all’innovazione, in termini di mini-invasività, con l’utilizzo di materiali di ultima generazione.
Ma andiamo a conoscerlo meglio!
1.In cosa consiste il tuo lavoro con gli sportivi e quali sono le maggiori criticità che osservi con gli atleti?
Con gli sportivi, rispetto ai pazienti amatoriali, vanno rispettate diverse regole. i professionisti hanno una pressione maggiore sui tempi di recupero, sulle prestazioni e sul recupero del 100% rispetto alla condizione precedente. C’è un allenatore che spinge, un presidente coinvolto, uno sponsor con necessità di avere sul campo un/una atleta il prima possibile e al meglio della condizione. Nel contesto il mio ruolo è rispettare le esigenze della società facendo il meglio per la salute del/della paziente, anche se spesso il lavoro è sia sull’aspetto fisico che mentale. Alcuni atleti vanno tenuti più a freno perché spingo no per rientrare anche prima del previsto, altri sono più lavativi e vanno spronati a spingere sulla riabiliatazione post infortunio/intervento.
2.Che ruolo hai/di cosa ti occupi nello staff medico del Sanga Milano?
Al Sanga mi occupo della parte infortunistica. Ovviamente sono il chirurgo responsabile quando la lesione occorsa ha necessità di un intervento chirurgico riaparativo, nel contesto sono responsabile della fase di recupero, dettare i tempi e i modi di reinserire l’atleta in campo. Mi occupo della parte anche non chirurgica come infortuni traumatici non chirurgici o lesioni muscolari o legamentose da trattamento conservativo.
3.Cosa ti affascina e ti ha spinto ha continuare negli anni la collaborazione con il progetto Sanga?
Col Sanga, come con altre società di cui sono chirurgo responsabile ortopedico, vige un rapporto di sana amicizia in primis, che si traduce in una relazione sana chiara e sincera con rispetto reciproco per i ruoli che abbiamo. La fiducia tra staff tecnico e medico è fondamentale per la sicurezza del gli atleti e per la loro serenità e indennità clinica. Ci sono casi in cui ci si parla tutto insieme e a volte si prendono decisioni più al limite di altre ma con la consapevolezza che tutti fanno il meglio per la carriera degli atleti, per la squadra e per i risultati che la società pretende.
Entusiasta di questa duratura collaborazione Franz Pinotti, fondatore del Sanga, aggiunge:” Doc Stefano è prezioso per noi del Sanga. Le sue competenze sono di altissimo livello professionale ma, ciò che mi colpisce ogni volta è la sua grande Umanità. Stefano è uno di noi. Siamo una Comunità al servizio di ragazze e ragazzi, dediti alla formazione di queste giovani, ognuno con i propri carismi che si sposano perfettamente con i sogni che qui al Sanga nascono come stelle di un particolare Universo, una grande Famiglia che ci permette di lavorare con grande serenità.”









