Due anime del Mondo Sanga si incontrano in un’intervista doppia. Il settore mini-basket è il cuore pulsante della nostra società, dove si formano i ragazzi e le ragazze del domani, ed è rappresentato al meglio da Lorena Villa e Raffaele Gennaro. Una vita riempita di colori dai bambini e, soprattutto, dalla voglia di insegnare loro i principi della pallacanestro.
Qual è il tuo modo di “insegnare basket” ai bambini? Cosa vuoi trasmettere loro?
Raffaele: “Credo che lo sport debba essere un momento di gioco, di svago e di festa. Un modo per vivere la libertà dello stare insieme, sempre nel rispetto delle regole. Ho una voglia matta di far scoprire ai bambini l’amore verso il gioco, l’emozione di rincorrere la palla e soprattutto il gioco di squadra. Questi sono i valori che vogliamo trasmettere ai nostri bambini, dentro e fuori dal campo, col supporto fondamentale dei genitori.”
Lorena: “Mi piace iniziare con loro passo dopo passo, cominciando dai piccoli traguardi quotidiani: allacciarsi le stringhe delle scarpe, farsi da sole la coda di cavallo. Mi ripaga vedere la loro soddisfazione nel riuscire a fare qualcosa che, prima, sembrava impossibile. Cerco di trasmettere alle mie bambine l’amore verso questo splendido sport, insegnando il lavoro di squadra, la paura di non sbagliare e la voglia di vincere pur accettando la sconfitta.”
Com’è cambiato il tuo rapporto con il gruppo in tempi difficili come questi?
Lorena: “Le piattaforme online sono fondamentali, ci permettono di fare lezione e inventare nuovi modi di insegnare la pallacanestro. Ma posso dire la verità? Il mio gruppo mi manca: stare in palestra, sentire com’è andata la giornata, il rumore di un canestro segnato. Tutto. Sul campo, quando siamo insieme, non esiste il silenzio; ecco perché ora voglio vederle tutte e sentirle, senza che videocamere o microfoni possano cambiare il nostro rapporto.”
Raffaele: “Sin dal primo stop a Marzo abbiamo costruito la SangAcademy, fornendo più di 60 attività e contest da svolgere a casa. Abbiamo cambiato il modo di fare pallacanestro, coinvolgendo anche gli oggetti più comuni (dal rotolo di carta igienica fino ad arrivare al cuscino del letto), e di mantenere fede al nostro motto: distanti, ma uniti. Nonostante le difficoltà credo che la tecnologia debba essere sfruttata al massimo per superarle.”
A quest’età i genitori hanno un ruolo fondamentale per la crescita personale: qual è il tuo consiglio in un momento così difficile?
Raffaele: “Provo a dare un consiglio tipico della mia persona, diretto e scherzoso, ovvero divertiamoci! In questo momento non possiamo lasciar spazio ai pensieri e alle preoccupazioni, ma lasciarci andare un po’ di più. Il consiglio che mi sento di dare è quello di alimentare la voglia di scoprire dei bambini, la loro curiosità nei confronti del mondo e di farlo con tutti i mezzi che abbiamo a nostra disposizione.”
Lorena: “Sono mamma di tre ragazzi, forse questo mi aiuta a comprendere le dinamiche famigliari e le esigenze dei genitori nel via-vai della palestra. Ho un rapporto speciale anche con loro, fatto di collaborazione e solidarietà, ma soprattutto fatto di presenza umana. L’impegno che ci mettono i genitori è impagabile: mancano milioni di impegni pur di essere presenti alle partite delle loro bambine. Il consiglio è quello di continuare così...”
Con la speranza di tornare presto sui campi, salutiamo i piccoli e grandi tifosi Sanga che stanno leggendo
Lorena: “Non sono certa, anche se ho sempre la speranza, che torneremo presto sui campi. Eppure quando lo faremo – e ne sono sicura – avremo una tale voglia di giocare che conquisteremo il mondo. Perciò, Sanga GO, GO, GO!”
Raffaele: “Tornare sui campi significherebbe tornare a fare ciò che più mi piace: essere bambino mentre insegno pallacanestro. Perciò, come direbbe Walt Disney, se potete sognarlo potete farlo ragazzi. Torneremo presto, ve lo assicuro.”









